L’esposizione EICMA è da sempre occasione non solo per ammirare le ultime novità sul mercato del ciclo, ma anche di confronto sulle più importanti tematiche riguardanti il mondo delle due ruote a tutto tondo. Il Forum internazionale “2009: esplode la bici” si inserisce perfettamente in questa tradizione consolidata: relatori di livello internazionale hanno offerto una prospettiva di straordinaria completezza sulla recente evoluzione del fenomeno bici, fenomeno che inizia ad assumere proporzioni notevoli anche nel nostro paese.
Sulla scia di un movimento di crescita dell’utenza a due ruote a livello europeo, trainato da città pioniere della svolta bike-friendly come Copenhagen, come testimoniato dall’intervento della Federazione Europea degli Amatori Ciclisti Manfred Neun, anche il nostro Paese si sta avviando sulla strada giusta, come dimostra il grande successo del servizio di bike sharing nella città di Milano (a nemmeno un anno dall’avvio del progetto), e dalle politiche di incentivazione all’uso delle due ruote che trovano forte convergenza all’interno del panorama politico, rappresentato per l’occasione dai Senatori Paolo Giaretta e Giacomo Santini.
Chiaramente, nell’ottica di una spinta per lo sviluppo della mobilità sostenibile e di un miglioramento della qualità della vita c’è ancora molto lavoro da fare, così come per centrare l’obiettivo europeo di portare il 15% della mobilità complessiva su due ruote. Tuttavia, la progressiva espansione delle utilizzo delle bici elettriche, evidenziata dalla relazione di Annick Rostynck, che permetterà l’utilizzo delle due ruote anche per spostamenti su distanze superiori, e gli straordinari risultati ottenuti in Gran Bretagna negli ultimi anni mediante una politica di investimenti mirati, descritta dall’ex Presidente della Bicycle Association of UK Eddie Eccleston, autorizzano un certo ottimismo.
D’altra parte, la bicicletta è qualcosa che appartiene alla storia e al retroguardia culturale del nostro Paese e, anche sotto la spinta di un settore agonistico sempre presente ai massimi livelli, e rappresentato dal Presidente FCI Renato Di Rocco, la speranza è che questo processo di riscoperta delle due ruote sia destinato a proseguire e a proliferare nei prossimi anni e nelle future generazioni, tenendo ben presente che la scelta della bici fa bene non solo alla salute dei singoli, ma fa il bene di tutti, dando l’opportunità di fornire una prima risposta, immediata e concreta, alle sempre incombenti tematiche dell’inquinamento e del surriscaldamento globale.