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10/11/2009 - EICMA crocevia internazionale del mondo delle due ruote

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Camminando per i sei padiglioni dell’esposizione EICMA, è possibile ascoltare diversi idiomi provenienti da tutte le parti del mondo, un chiaro segnale di quanto il Salone di Milano mantenga un appeal globale.
 
La maggior parte dei visitatori è ovviamente italiana, ma ci sono tanti appassionati e operatori del settore provenienti da Germania, Francia, Svizzera, Austria ed Est Asiatico. Molti sono gli espositori che vengono da Cina, Giappone, Taiwan, USA e India ma, con il mercato della moto e degli accessori in continua evoluzione, sono presenti anche aziende provenienti da piccoli paesi, desiderose di allargare il loro business.
 
1341 marchi in rappresentanza di 31 paesi diversi sono ad EICMA 2009. In virtù di un 54%  di presenza straniera, EICMA rappresenta realmente un melting pot per il mondo delle due ruote.
 
Con una situazione di crisi economica acclarata, è facile apportare dei tagli o ritirarsi dal mercato ma le aziende, con un occhio rivolto al futuro, sono consapevoli che proprio questo è il momento migliore per lavorare ancora più sodo, mettersi in mostra e spingere le vendite.
 
“Se sei una buona azienda, devi lavorare 365 giorni all’anno e vendere sempre, non solo alle fiere. E’ comunque importante essere qui e far vedere ai clienti e ai venditori che sei sul mercato”, ha detto Romano Pisi di Sym Italia a www.eicma.it.
 
Sergio Vicarelli, direttore generale di Kavasaki Italia, concorda e conferma l’aumento dei visitatori giunti ad EICMA per affari, specialmente nei primi due giorni dedicati agli operatori e ai media. “Le cose sono andate molto bene e siamo soddisfatti di essere venuti a Milano. Questa opinione forse va in contro tendenza rispetto all’andamento del mercato, ma tutti noi speriamo che il prossimo anno le cose cambino in  meglio. Siamo ad EICMA per questo”.Ci sono stati tanti visitatori – prosegue Vicarelli - e i nostri rivenditori sono più che soddisfati per l’interesse suscitato dai nostri prodotti. L’assenza della Fiera di Colonia ha portato qui più visitatori. Ovviamente gli italiani sono in netta maggioranza”.
 
CFMoto è una azienda cinese produttrice di scooter e moto ed ha un distributore italiano. Ad EICMA ha optato per un proprio stand al fine di attrarre nuovi affari. “Siamo venuti ad EICMA diversi anni fa e siamo tornati nel 2009. Sono soddisfatto perché abbiamo creato nuovi importanti contatti, sia in Italia che in altri paesi europei”, ha detto il General Manger Adam Tao.
 
Molto soddisfatto anche Antonio Locatelli, titolare dell'azienda italiana Airoh, produttrice di caschi: "A mio giudizio il pubblico di questa edizione è stato anche superiore a quello dello scorso anno. Abbiamo incrementato l'attività B2B, soprattutto per quanto riguarda il mercato estero".
 
La casa italiana produttrice di caschi Suomy ha puntato sulla promozione attraverso la creazione di eventi. “Abbiamo invitato diversi ospiti tra i quali piloti come Max Biaggi e Loris Capirossi. Abbiamo avuto anche Miss Italia, per dare un tocco di femminilità e bellezza al nostro stand”, ha commentato Umberto Monti, Amministratore Unico di Suomy. “Siamo particolarmente soddisfatti dei contatti con l’estero, soprattutto oltreoceano. Mi riferisco a Sud America, Cina e Australia.”
 
KTM è uno dei marchi leader presenti ad EICMA e quest’anno ha sfruttato a pieno le potenzialità del proprio stand. “Le cose sono andate bene per noi: lo stand era sempre pieno di gente. Nonostante la crisi, il volume di affari non è calato - ha detto l’a.d. Angelo Crippa - Abbiamo investito nell’extra-settore per allargare il nostro appeal ad un pubblico più ampio e vasto rispetto all’usuale appassionato di moto. Abbiamo allestito un’area per accogliere i nostri ospiti Vip, dove potessero incontrare la gente, firmare autografi e farsi fotografare. Abbiamo avuto anche dei comici per intrattenere la folla. Sono operazioni di marketing molto efficaci a nostro giudizio”.