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04/11/2010 - EICMA premia gli ori olimpici del ciclismo di 50 anni fa

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E’ stata una festa di sport ma soprattutto di ciclismo. Un momento intenso di memoria per ricordare il passato, guardare il presente e pensare al futuro. Non capita tutti i giorni, infatti, di avere nove vincitori della medaglia d’oro nella stessa Olimpiade riuniti tutti insieme, ma il salone del ciclo e motociclo EICMA di Milano ci è riuscito, e con successo.

Giovedì 4 novembre, primo giorno di apertura della fiera al pubblico, EICMA in collaborazione con la Federazione Ciclistica Italiana, ha infatti organizzato presso l’Auditorium del padiglione 4 l’evento dedicato alla premiazione dei Campioni Olimpici di ciclismo di Roma a cinquant’anni di distanza. La cerimonia ha visto sfilare i campioni della cronometro a squadre Tony Bailetti, Giacomo Fornoni e Livio Trapè. A completare il quartetto mancava solo Ottavio Cogliati che “ha pedalato talmente forte che ci ha già preceduto in cielo”, ha ricordato il presentatore Marino Bartoletti. Dopo gli stradisti della prova a squadre, è toccato ai pistard raccogliere gli applausi dei presenti, a cominciare da Sante Gaiardoni (vincitore di due ori rispettivamente nel kilometro da fermo e nella velocità), passando per il duo dominatore della gara “Tandem” Sergio Bianchetto e Giuseppe Beghetto. “Io guidavo perché avevo occhio – ha detto Bianchetto – e Giuseppe era il motore che spingeva da dietro”.

Dopo il duo Bianchetto-Beghetto, sono stati premiati gli Olimpionici del quartetto su pista, Marino Vigna, Luigi Arienti e Franco Testa. Ovviamente un sentito saluto è andato al loro compagno Mario Vallotto, ormai scomparso. Per loro il riconoscimento direttamente dalle mani del Presidente di EICMA e Confindustria ANCMA Corrado Capelli, presente alla cerimonia insieme al Direttore generale Costantino Ruggiero.

Numerosi gli ospiti presenti nell’Auditorium per questo importante momento di ricordo, tra i quali Paolo Bettini, ultimo ciclista azzurro vincitore della medaglia d’oro Olimpica nel 2004 e oggi CT della nazionale, il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, ma anche altri due grandi ex del passato come Felice Gimondi e Vittorio Adorni. Quest’ultimo è poi salito sul palco insieme ai nove protagonisti dell’evento per una foto di gruppo con la maglia bianca di Campione Olimpico, da alcuni indossata con qualche difficoltà – visto qualche kilo di troppo, ma da tutti con grande orgoglio ed emozione.

Fortemente sentito è stato l’intervento di Fiorenzo Magni - grande campione del passato, oggi imprenditore di successo - che tra pochi giorni festeggerà novanta anni. “Ne faccio novanta ma non li sento. Vorrei arrivare a cento e continuare ad occuparmi delle mie cose come faccio ora”. A Magni, prima di un brindisi e del taglio della torta in suo onore, è stato consegnato un assegno di 20.000 euro da parte della disciolta Associazione Italiana Città Ciclabili in favore del Museo del Ghisallo.